Flora e vegetazione

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“Il pane nutre il corpo, certo, ma i fiori nutrono l’anima” (Il Corano)

E’ indubbio il valore estetico di un prato di montagna completamente fiorito, una tavolozza di colori difficilmente copiabile dall’uomo. Ogni fiore però cela dietro di se una storia, ed alcuni fiori in particolare, quelli endemici e sub-endemici, raccontano delle vicende storiche che hanno caratterizzato le montagne Venete (e non solo): dalla Campanula morettiana al Sempervivum dolomiticum, simboli rispettivamente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, alla Draba dolomitica, fiore legato agli ambienti di rocciosi delle più alte quote, per passare poi a varie primule e sassifraghe che caratterizzano con specie differenti ciascuna un’area delle Dolomiti o delle Prealpi Venete.

Al pari dei fiori la vegetazione naturale che si ritrova alle varie fasce altitudinali raccontano molto del clima di ciascuna zona, del substrato roccioso su cui poggiano ed anche dell’intervento dell’uomo, più o meno evidente, che nel corso dei millenni ha portato dei cambiamenti a quella che doveva essere la vegetazione naturale tipica di ciascuna area. In alcuni casi però l’uomo ha anche rispettato alcune singole piante, che nel corso dei secoli sono diventate importanti testimoni del tempo: ecco che oggi possiamo ammirare questi alberi monumentali.

In ogni escursione che faremo potremmo vedere la successione altitudinale della vegetazione, riconoscere le specie floristiche ed arboree che caratterizzano i vari territori, e capire perché esse sono presenti in un determinato luogo e cosa raccontano della storia di quegli ambienti.